Tilt/shift.... I love you!

Ebbene sì... arrivato all'età di 42 anni suonati ho scoperto che ci si può ancora innamorare. E sto parlando proprio di quell'amore adolescenziale, quello un po' folle. Ma come tutte le grandi storie d'amore, ogni rosa ha le sue spine. 

Ovviamente sto parlando del Samyang 24mm Tilt/Shift! Non dimentichiamoci che questo è un sito di fotografia, eh!

 

Ma non serviva per foto architettoniche?!

Risposta breve: decisamente sì!
Risposta lunga: certamente sì, ma il mio suggerimento è di provarlo anche per i paesaggi!

Gli obiettii Tilt/Shift sono famosi per la peculiarità di poter correggere le linee cadenti (un poblema annoso della fotografia architettonica). Ma come posso allora essere utili a un fotografo paesaggista?

 

Technicalities

Come probabilmente saprete, non sono esattamente un "tech boy"... Sono fortemente convinto che la tecnologia sia uno strumento per raggiungere il risultato, e non il risultato stesso. E' per questo che odio discutere di numeri, specifiche tecniche, comparative, ecc. Semplicemente, credo abbia davvero poco senso. 

Per cui vi risparmierò dettagli ultra tecnici su piani focali, teoria della luce e delle lenti, ecc.. 

Volendo andare al sodo, una lente Tilt/Shift è un tipo di obiettivo che ha elementi mobili. Questo permette fondamentalmente due cose:

  • lo "shifting" (traslazione) consente di raddrizzare le linee cadenti e correggere le geometrie
  • il "tilting" (inclinazione) inclina appunto il piano focale, e in questo modo è possibile avere a fuoco anche oggetti che non sono alla stessa distanza dal sensore

 

Tilting lens  Shifting 

 

Utilizzi pratici

Ok, perfetto... ma quindi, come fotografo paesaggista... perché dovrei trovare utile questo strano (e costoso) tipo di obiettivo? Semplice: perchè questa lente può davvero fare la differenza in diverse situazioni! Ecco però le due ragioni principali perché mi sono davvero innamorato del Samyang 24mm f/3.5 T/S ED AS UMC

 

Profondità di campo 

07Come tutti sappiamo, quando fotografiamo un paesaggio spesso dobbiamo decidere cosa vorremo sicuramente a fuoco (in genere, il soggetto del nostro scatto), e a quel punto chiudiamo il diaframma per aumentare a profondità di campo (DoF): è ovvio che quello che vorremmo ottenere è che tutto sia a fuoco..sia il primo piano che lo sfondo... Ma questo, nella vita reale, molto spesso non è possibile. Ad esempio, scattare a f:16 è il limite (secondo i miei canoni) oltre il quale vado poi a perdere troppa nitidezza a causa della diffrazione circolare della luce..

Ok,  ok.. spesso f:16 ci da una DoF sufficiente... ma non sempre. E poi, ci sono situazioni in cui semplicemente non è possibile scattare con un diaframma così chiuso (ad esempio, in condizioni di scarsa luminosità). Quindi... come posso fare per ottenere degli scatti nitidissimi?

Ci sono molte tecniche che possono essere utilizzate per avere a fuoco sia il primo piano che lo sfondo: focus stacking, distanza iperfocale, ecc. Tutte ci possono aiutare molto ad ottenere lo scatto che vogliamo, ma hanno anche alcune "controindicazioni": il focus stacking implica dover prendere molti scatti, cambiando ogni volta la distanza di messa a fuoco... e questo diventa un po' complicato, lungo e richiede un po' di conoscenza di post produzione; la distanza iperfocale è, a mia opinione, un po' troppo complicata. In più, richiede una buona capacità di stima delle distanze, una scala delle distanze sull'anello della messa a fuoco, ecc.

Ecco quindi che entra in gioco il nostro bel Tilt/Shift: questa lente ci permette di avere a fuoco oggetti che sono a differenti distanze dal sensore, anche alla massima apertura! Naturalmente poi non scatteremo a tutto aperto (per evitare gli ovvi problemi di perdita di qualità), ma in questo modo potremo lavorare tranquillamente alla apertura ottimale (lo sweet spot) della nostra lente (generalmente, tra f:5.6 e f:8).

La ragione fisica di questo effetto è che, inclinando la lente, vado ad inclinare proprio il piano focale! E siccome tutto quello che è sul piano focale risulterà a fuoco, allora anche oggetti non equidistanti dal sensore risulteranno ugualmente nitidi (se appunto sono sul piano focale inclinato).

Non entrerò nei dettagli tecnici e scientifici della teoria della luce... ma credetemi. E soprattutto, credetemi che per gli amanti delle immagini nitide e definite questo è un miglioramento **IMMENSO**!

 

 

Pano stitch

Avete mai provato a unire assieme 2 o più scatti, per creare quei bellissimi panorami? Il taglio "pano" è perfetto in moltissime situazioni... Noi paesaggisti lo adoriamo, vero? In alcuni casi è una scelta perfetta, quando vogliamo avere un grande campo inquadrato, senza tutte le distorsioni tipiche di un obiettivo ultra grandangolare... E poi ci sono situazioni in cui unire assieme più scatti è davvero una scelta obbligata... per esempio, se si vuole prendere tutto l'arco della via lattea! 

Quindi.. sulla carta... è tutto molto semplice: metto la macchina sul cavalletto.. metto a bolla (usando possibilmente la livella), e poi faccio 2 o più scatti ruotando la testa del cavalletto. Facile, no?!

Bene... Sono forse l'unico a cui sono usciti degli obrobri come questo!? :D

 

Pano stitching

Abbastanza orribile, vero!? Questo risultato è dovuto a molti fattori... Uno sicuramente è la distorsione della lente (in questo caso l'ottimo Samyang 14mm f:2.8), ma soprattutto il motivo è geometrico! Infatti, se per ruotare la macchina fotografica ruoto la testa del treppiedi, la camera ruota attorno all'attacco del treppiedi, e non attorno al punto nodale (per chi volesse approfondire la questione della rotazione e del punto nodale, suggerisco di dare un'occhiata qui). E questo è la causa dei problemi di allineamento e composizione che si incontrano quando si cerca di fare certi pano.

Se però si usa un obiettivo Tilt/Shift, lo "shifting" (cioè la traslazione della lente) fa il lavoro per noi! Nessun problema di rotazione, perché sarà come se il sensore stesso si spostasse.. e quindi si ottiene un allineamento perfetto! Si scatta la prima foto con la lente "centrata", poi si prende un extra scatto con la lente tutta traslata a sinistra, e poi uno con la lente tutta a destra. Mettendo questi 3 scatti nel nostro software preferito (ce ne sono tanti, si può usare Lightroom, Photoshop, o anche Hugin. Ci sono davvero tante alternative, anche gratuite!) otterremo un allineamento praticamente perfetto: quasi zero aree bianche/vuote, nessun problema sulle linee convergenti, ecc. 

Provare per credere!

Panorama con foto shiftate

 Pano stitch merging 3 shifted shotsScatto panoramico di una piscina semi-naturale in Gran Canaria - Sony a7R + Samyang 24mmT/S + Haida filters (ND1000 + GND0.9 hard edge)

Però... 

Come ho già detto, non c'è rosa senza spine... Provo a riassumere alcuni punti che vanno obbligatoriamente presi in considerazione se si decide di prendere un obiettivo Tilt/Shift

1) Infiltrazioni di luce

Se siete degli amanti delle lunghe esposizioni, conoscerete bene il problema dell'infiltrazione di luce (che può creare aloni, riflessi, ecc). Queste possono venire dall'oculare (tipico delle reflex), dall'innesto della lente, ecc. Queste infiltrazioni sono sempre presenti, ma di solito diventano visibili nelle lunghe esposizioni, o in caso di forti luci incidenti. Ma con le lenti T/S, il problema si può manifestare anche in esposizioni non così lunghe (e intendo quindi anche già in scatti da 3-5 secondi). Infatti, gli elementi mobili della lente, anche se realizzati in maniera eccelsa, avranno sempre delle tolleranze che fanno filtrare un minimo di luce. Per questo, con le lenti T/S, è importante ricordare di coprire sia la macchina che la lente con un tessuto scuro, una sciarpa o qualcosa di simile. Sempre!

 

scarf for light leakage Sony a7R + Samyang 24mm T/S e sistema filtri Haida 

2) Fuoco manuale

Naturalmente, gli obiettivi T/S sono solo a messa a fuoco manuale. E per dirla tutta..... la tecnica di messa a fuoco in caso di Tilting è anche abbastanza complicata! Eh già, ci vuole un po' di tempo per abituarcisi; nulla di impossibile, ovviamente, ma bisogna essere pazienti e, soprattutto all'inizio, studiare e fare un po' di pratica. Non è affatto un processo intuitivo... ma quando padroneggiato porta risultati incredibili!

 

3) Il costo

E' sicuramente una questione soggettiva, ma (ovviamente!) una lente Tilt/Shift è certamente più costosa del suo equivalente "tradizionale". E il costo è il motivo principale per cui ho optato per il T/S Samyang, invece dei più famosi Nikon o Canon (da sempre estremamente famosi per la loro qualità eccelsa). 

 

Conclusioni

Le lenti T/S sono forse una nicchia non molto conosciuta... Molti credono che siano utili quasi esclusivamente nella fotografia di architettura...ma credetemi: non è assolutamente così! E' vero che il motivo per cui sono "famosi" è la possibilità di scattare correggendo le linee cadenti.. ma le applicazioni di un Tilt/Shift sono molte altre. Profondità di campo (a diaframmi molto aperti) e facilità nel creare dei tagli "pano" sono solo 2 esempi... la vostra creatività può fare il resto!

Spero abbiate trovato questo articolo interessante... e che vi abbia dato qualche spunto per il vostro lavoro. Seguitemi sui social, o scrivetemi i vostri commenti!

 

Se siete interessati all'attrezzatura che utilizzo, potete vedere i link qui sotto:

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 hidden path by tommaso di donato"il percorso nascosto" - Sony a7R + Samyang 24mm T/S + Haida ND1.8

 

Seggiola del Papa"la seggiola del Papa" - Sony a7R + Samyang 24mm T/S + Haida ND1.8 + Haida GND0.9 hard

 

margidore"spiaggia di Margidore" - Sony a7R + Samyang 24mm T/S + Haida ND3.0 + Haida GND0.9 hard

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