Tre ultra grand'angoli a confronto: Samyang XP vs Venus Laowa

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Per un fotografo paesaggista, un ultragrandangolare è una lente quasi d'obbligo. E' vero anche che negli ultimi anni l'uso dei grandangolari spinti (anche noti come UWA) è diventato forse eccessivo: se da un lato l'angolo di campo permette di ritrarre soggetti "maestosi", e di giocare con prospettive davvero inusuali, dall'altro occorre molta pratica per non cadere nel facile tranello "più roba c'è, meglio è". Infatti, se non si pone estrema attenzione alla composizione dello scatto, si rischierà di cadere nel tipico errore della mancanza di un soggetto chiaramente identificabile. 

Fatta questa doverosa precisazione, va però detto che ci sono alcune situazioni in cui un UWA è davvero quasi obbligatorio: si pensi a un cielo stellato, alla maestosità di una via lattea.. ma anche la semplice fotografia di paesaggio, quando di renda necessario sfruttare punti di ripresa e prospettive inusuali. Ecco: in questi casi un UWA è una lente che, saputa sfruttare, riesce certamente a regalarci emozioni uniche. 

  

La lente di riferimento

E' veramente difficile che nel corredo di un fotografo paesaggista manchi il buon vecchio Samyang 14mm f:2.8. Prima di tutto, per l suo meraviglioso rapporto qualità/prezzo (ottima lente, a circa 350€). Inoltre, il vecchio Sammy è molto rinomato tra gli astrofotografi: la sua lunghezza focale ridottissima, unita ad una buona luminosità (f:2.8) e ad una coma decisamente ridotta, rende questo obiettivo una scelta ideale per chi vuole iniziare a cimentarsi con l'astrofotografia. Ed anche gli astro-fotografi più smaliziati lo apprezzano molto, come testimoniato dalla famosa recensione di Lonely Speck.

E quindi... perché dovremmo cercare un altro ultra grandangolare (UGA), se questo piccola (e economica) lente è già così buona?! Beh, perché in definitiva.. è una buona lente, ma non certamente perfetta! Primo, perché non permette l'utilizzo dei filtri a vite o a lastra (in realtà questo non è vero al 100%: Haida e pochi altri brand producono un portafiltri per lastre da 150mm, utilizzabile sul piccolo Sammy. Però è una soluzione abbastanza costosa, sia per il costo dell'holder, sia per i filtri a lastra da 150mm). Secondo punto: la qualità dell'immagine è globalmente buona, ma presenta un degrado considerevole agli angoli (forte distorsione, minor nitidezza, forte vignettatura). Infine, la distorsione del Samyang 14mm f:2.8 è veramente molto accentuata: l'effetto può anche essere interessante in alcune situazioni, ma crea delle oggettive difficoltà quando si cerca di unire più scatti per fare un panorama.

I competitor

Ci sono diverse ottime lenti UGA già sul mercato (Nikon, Canon e Sigma hanno davvero alcuni obiettivi notevoli), ma per questa recensione ho deciso di focalizzarmi su due lenti nuovissime, che hanno generato davvero grande aspettativa: il Samyang 14mm XP f:2.4 e il Venus Laowa 15mm f:2 FE Zero-D. Sono due obiettivi grandangolari a fuoco manuale, caratterizzati da altissima qualità costruttiva. 

 

Venus Laowa 15mm f/2 FE Zero-d

samyang vs laowa

Fin dal suo annuncio, questa lente ha davvero suscitato una altissima aspettativa: l'alta luminosità, unita alla distorsione praticamente nulla, la rendono una scelta perfetta per i paesaggi, ma anche per architettura, fotografia notturna, ma anche street photography.

Una cosa è decisamente certa: appena si prende in mano questa lente, subito si ha un senso di robusteza e di ottima fattura. L'anello della messa a fuoco, così come la ghiera diaframmi, sono precise, fluide e senza alcun gioco. E' come avere tra le mani una lente "old style", ma con un design pulito e moderno. Il paraluce è di metallo (non di plastica!), e si può svitare per rimuoverlo. C'è anche la leva per de-cliccare la ghiera diaframmi (cosa utile per i video). Come già detto, la lente è solo a fuoco manuale.

Il Venus Laowa è prodotto solo con attacco Sony FE... e questo per i possessori di Sony Alpha è veramente una notizia fantastica! Finalmente abbiamo una linea di lenti dedicate, progettate apposta per sfuttare i vantaggi delle fotocamere mirrorless. Infatti sul mercato troviamo già altri lenti con attacco FE, ma molte sono semplicemente le "normali" lenti progettate per le reflex, a cui il produttore ha "incorporato" l'anello adattatore. Il risultato è che restano lenti grandi e ingombranti. Il Venus 15mm, invece, quando è montato sulla Sony risulta semplicemente.. perfetto. Non toppo piccolo.. non troppo grande. Perfetto.

 

Samyang 14mm XP f:2.4

Samyang, per come eravamo abituati a conoscerla, sembra non esistere più: diventata famosa per la realizzazioni di buonissime lenti manuali a prezzi decisamente abbordabili, negli ultimi tempi sembra aver preso una direzione completamente differente; i nuovi prodotti seguono due linee di business, AF (lenti con autofocus) e XP (premium, ultra nitide). E di conseguenza, i prezzi sono decisamente meno abbordabili. 

Ad essere sinceri, ho iniziato questi test abbastanza prevenuto nei confronti di Samyang: negli ultimi mesi infatti mi è capitato di testare 8 lenti di questo produtture... tutte rispedite indietro a causa di difetti di fabbrica.Una (il 24mm f:1.4) era decentrata... le immagini erano a fuoco solamente su di un lato del frame, l'altro risultava sfocato. Poi ho testato il 20mm f:1.8: ne ho ricevuto 7 copie (!!!), tutte con difetti costruttivi. In pratica non era possibile (almeno con la mia Sony a7R) la messa a fuoco a infinito. 

Per cui, quando mi è stato proposto di testare la famiglia XP, ero inizialmente molto scettico: dalle specifiche doveva essere una lente impressionante... ma nella realtà!?

Un doveroso e sentitissimo grazie va a Samyang Italia e a Giordano Innovation per avermi dato l'opportunità di testare la lente: l'idea era quella di provarla durante il mio tour Elba photo adventure, ma sfortunatamente la spedizione è arrivata lunga... per cui mi sono limitato a testarla a casa. In ogni caso, una bella opportunità!

Tornando alla lente, tutti i dettagli tecnici sono stati già ampliamente divulgati su internet: grande (quasi troppo), con un look davvero moderno, e un bellissimo design sia dell'anello di messa a fuoco, che del paraluce (non rimuovibile). Samyang "certifica" questo obiettivo per essere in grado di lavorare anche con i sensori da 50MP (quindi con una nitidezza impressionante). Il peso è decisamente importante... e anche a guardarlo fianco a fianco col Venus Laowa...sembra di guardare Golia di fianco a Davide.

L'anello di messa a fuoco è forse la cosa che mi ha più colpito: precisissimo, con una escursione lunghissima e la giusta resistenza, permette una messa a fuoco impeccabile. 

La copia della lente che ho ricevuto aveva attacco Nikon F, quindi nei miei scatti ho sempre utilizzato un anello adattatore per poterlo montare sulla mia Sony a7R. 

Ovviamente, come nel caso del Venus Laowa, anche questo obiettivo è solo manuale e non stabilizzato.

samyang vs laowa 1 

Prime impressioni

La prima impressione che si ha guardando queste due lenti è diretta: una "belva" moderna messa accanto ad una "buona lente". Ma si sa.. la prima impressione non è sempre quella giusta. Per gli amanti delle specifiche tecniche, di seguito uno specchietto

  Samyang 14mm XP   Venus Laowa 15mm Zero-D
Max Apertura f:2.4 f:2
Struttura 18 elements in 14 groups 12 elements in 9 groups
Diametro filtro ---- 72mm
Angolo di visuale  114,1° 110° 
Lunghezza 109,4mm 82mm 
Altezza 791g   500g
Attacco Canon EF, Nikon F Sony FE 
Prezzo 850/950€ 950/1000€

A parte i numeri (che possono essere un po' sterili), le principali differenze sono: 

  • il Sammy ha il paraluce fisso (e ingombrante), che richiede un portafiltri dedicato. Il Venus ha un paraluce rimovibile, con un diametro filtri di 72mm (dito su per il Venus)
  • Il Sammy ha il diaframma comandato da chip; il Venus ha un anello diaframmi (de-cliccabile) tradizionale. (questione di gusti, personalmente sono per il tradizionale)
  • Il Sammy ha un anello di messa a fuoco rivestito in gomma morbida. Venus ha la ghiera tradizionale (buono per il Sammy, vista la precisione della ghiera.. ma dipenderà molto dalla qualità della gomma)
  • Il Venus è un po' più luminoso (ma bisognerà verificare la qualità dell'immagine a tutto aperto)

 

Proviamo però ad andare un po' più nel dettaglio, e consideriamo i seguenti aspetti:

  • Nitidezza/Risoluzione
  • Distorsione
  • Coma
  • Qualità complessiva (vignetting, resistenza al flare, etc)

 

Nitidezza

Prima di buttarmi in una discussione da fanatici del pixel (e, se seguite il mio blog, sapete quanto io la consideri una cosa inutile e stupida!), lasciatemi premettere una cosa: queste due lenti sono entrambe davvero incredibili! Naturalmente, zoomando al 100%, è possibile trovare differenze nella nitidezza... ma per un utilizzo "medio" (parlo di social networking, stampe di dimesioni medie o medio/grandi) davvero la differenza è minima. 

Vediamo quindi come si comportano questi obiettivi durante un utilizzo "tipico": di seguito, alcuni scatti fatti all'interno della bellissima - ma alquando sconosciuta -  chiesa della Santissima Annunzia a Bologna. In questo caso ho potuto utilizzare anche il vecchio Samyang 14mm f:2.8, e sarà interessante vedere come si comportano questi due UWA top di gamma, in confronto a questa lente economica.

Il primo gruppo di immagini è stato scattato a tutto aperto. Beh, non è esattamente vero: per poter avere degli scatti il più possibile comparabili, ho scattato a t.a. con i due Sammy (quindi f:2.8 per il vecchio, e f:2.4 per l'XP, vista la poca differenza). Col Venus ho però scattato a f:2.8, perchè (secondo me) comparare due scatti con settaggi così differenti avrebbe avuto poco senso. Nota: non ho scattato a 2.8 anche con il Samyang XP, in quanto il modello che avevo in prova aveva attacco Nikon, e non mi era possibile con l'anello adattatore settare con precisione l'apertura a f:2.8. 

 Samyang f:2.8  Samyang 14mm XP  venus laowa 15mm

Cliccando sulle immagini potete scaricare la versione ad alta risoluzione.

Come si può immediatamente notare, c'è una leggera differenza nei campi inquadrati dalle tre lenti.... differenza riscontrabile anche tra gli stessi 14mm (il vecchio Sammy è quello con il campo visivo più ampio). Diciamo che non mi aspettavo una differenza così evidente!

Si nota subito che il vecchio Sammy risulta più "morbido". Le altre due lenti danno invece la stessa sensazione di pulizia e di ottimo contrasto. Entrambi i Samyang sembrano leggermente più caldi, ma per tutti gli scatti il bilanciamento del bianco era impostato ad automatico.

Sotto uno zoom 100% dell'area messa a fuoco (la prima panca di sinistra):

Samyang 14mm "OLD" Samyang f28 crop Samyang 14mm XP Samyang xp f24 crop Venus Laowa 15mm venus f28 crop

Qui invece la differenza è davvero impressionante: il Samyang XP 14mm sovrasta i competitor, in maniera netta e indiscutibile! Nessun dubbio, a f:2.4 è terribilmente più nitido anche del Venus (e ricordiamoci che le immagini prese con il Laowa sono state scattare a f:2.8!!). Anche il contrasto sembra leggermente migliore (anche se di veramente pochissimo). E' veramente questione di singoli pixel, ma effettivamente il Samyang XP 14mm sembra fare esattamente quanto promesso: questa lente è perfetta anche per sensori da 50MP!

Allo stesso tempo, è facile notare quanto il vecchio Sammy sia morbido, rispetto alle altre due lenti.

Vediamo un secondo confronto, questa volta con scatti a f:8 (che dovrebbe essere l'apertura ottimale per molte lenti).

Samyang 14mm "OLD" f8Samyang f8 crop Samyang 14mm XP f8Samyang xp f8 crop Venus Laowa 15mm f8venus f8 crop

Come si vede, anche a f:8 il Sammy XP è più nitido del Venus. La differenza tra i due non è così accentuata (ovviamente), ma è comunque immediatamente chiaro quale dei due obiettivi sia il più nitido.

Risultato: il Samyang 14mm XP sovrasta nettamente il Venus Laowa 15mm; questo è vero sia a f:2.4 che a f:8

Distorsione

La distorsione è un fattore importante da considerare in un obiettivo, e questo vale per tutti i generi di fotografia (che sia di paesaggio, architetturale, notturna, ecc). E' ovvio, infatti, che uno scatto senza distorsione regali una sensazione molto più naturala. Certamente si può ovviare in post produzione... ma questo implica una perdita di qualità e un discreto dispendio di tempo. 

Inoltre, più distorsione c'è, e più sarà poi difficile unire assieme diversi scatti per creare una panoramica. I software per l'unione delle immagini, infatti, tendono a non lavorare molto bene ai bordi (dove la distorsione crea le maggiori differenze tra uno scatto e l'altro). Siamo quindi costretti a utilizzare mille piccoli accorgimenti, come scattare senza inclinazione verticale, e cercanto di tenere i soggetti non troppo vicino alla macchina fotografica.

Diamo un'occhiata alle due immagini sotto:

samyang XP distorsion venus 15mm distorsion

Si nota immediatamente che il Samyang 14mm XP ha una distorsione decisamente superiore a quella del Venus Laowa 15mm (ed in effetti ce lo aspettavamo).

Anche se lo scatto non è perfettamente allineato e parallelo al soggetto, si nota che il Venus mantiene quasi perfettamente rettilinee le linee; cosa non vera per il Sammy XP, che mostra una tipica distorsione a barilotto. Ovviamente nei due scatti si vede la leggera differenza di campo dovuta alla focale.

Dagli scatti precedenti della chiesa, si può anche vedere la distorsione di questi due obiettivi, paragonata a quella del vecchio Samyang 14mm f:2.8. 

Risultato: Il Venus Laowa si comporta egregiamente in quanto a distorsione, ed è migliore del Samyang XP. Nonostante questo, c'è da dire che, in ogni caso, il Sammy ha comunque una distorsione molto ben controllata, per essere un ultra grand'angolare.

 

Coma

Come ho già detto, purtroppo ho avuto a disposizione il Samyang XP 14mm solo per pochi giorni, durante i quali non mi è stato possibile organizzare una sessione fotografica notturna. Tutto ciò che sono riuscito a fare è stato qualche scatto dal mio cortile.

I due scatti qui sotto sono stati presi a tutto aperto, che è la configurazione tipica per i miei scatti notturni (a volte faccio un secondo scatto per il primo piano, chiudendo il diaframma.. ma in genere per le stelle scatto a t.a.). Nei prossimi giorni probabilmente testerò il Venus in maniera più estensiva organizzando una sessione di foto alla via lattea, ma per ora questo è tutto quello che ho. 

Le due immagini sono state riprese nella stessa condizione: Sony a7R, ISO100, 25s, tutto aperto.

samyang XP coma venus laowa 15mm coma

Rinnovo le mie scuse per lo scatto non particolarmente piacevole (e nemmeno molto efficace): è stato il massimo che sono riuscito a fare in così poco tempo. 

Dall'immagine si notano subito 2 cose: la prima è l'evidente differenza nell'esposizione; il ché significa che la differente apertura è assolutamente importante. La seconda è il flare dovuto al lampione sul lato sinistro dello scatto con il Samyang XP. 

Sotto un crop 100% dell'area quadrettata in verde: 

Samyang 14mm XP
Crop of Samyang 14mm XP
Venus Laowa 15mm Zero-Dvenus 15mm crop

innanzi tutto possiamo dire che, con il mio setup, la regola del 500 non funziona molto bene: a causa dell'alta densità dei pixel, le stelle presentano già un discreto "trail". Per i miei standard è accettabile, ma vale la pena notarlo. 

Si vede anche che il Samyang XP presenta una minore coma del Venus, almeno a tutto aperto (vedrò nei prossimi scatti se migliora chiudendo un po' il diaframma). Si notano infine altre due cose: 

  • la maggiore luminosità del Venus (f:2 contro f:2.4 è già una discreta differenza)
  • anche se la differenza di lunghezza focale è un singolo mm, questa incide sul trail delle stelle (e il Sammy è leggermente più corto). E secondo la regola NPF, si parla di circa 1 secondo

Risultato: Il Samyang XP ha una coma minore del Venus Laowa. Andranno fatti altri test, sia chiudendo un po' il diaframma, sia usando la stessa esposizione secondo la regola di NPF

Impressioni generali

A mio avviso, se vogliamo fare un confronto serio e oggettivo, dobbiamo basarci su numeri e fatti. A prescindere da questo, va perè detto che:

  • siamo realmente di fronte a due lenti top di gamma. A prescindere da quale abbia le performance migliori numericamente, sono obiettivi decisamente oltre gli standard.
  • a volte giudicare solo sui numeri non è la cosa più giusta, specie quando si parla di fotografia. Che io considero una forma d'arte, e quindi anche le "sensazioni" acquistano grossa importaza 

Partiamo dalla considerazione fatta poco sopra: il Venus Laowa presenta una migliore resistenza al flare, rispetto al Sammy XP. Non ho avuto occasione di testare le lenti in un classico controluce, ma dai test sulla coma si vedeva un discreto riflesso del lampione nello scatto fatto con il Samyang XP (completamente assente in quello fatto con il Venus Laowa 15mm Zero-D).

Parlando della vignettatura, entrambe le lenti mostrano una leggera perdita di luminosità agli angoli (normale negli ultragrandangolari, specie a t.a.). Non ho dati numerici, ma dagli scatti della chiesa il Venus sembra comportarsi leggermente meglio.

Globalmente le immagini sono nitide, leggermente più calde con il Venus, ma per entrambe la sensazione è di neutralità.

 

Conclusioni

Prima di tutto, lasciatemi ribadire che quelle che ho avuto modo di testare sono due lenti decisamente straordinarie. E ringrazio nuovamente Samyang Italia e Giordano Innovation per la gentilezza e la disponibilità dimostratami. 

il Samyang 14mm XP è la lente con maggior nitidezza che io abbia mai provato: già a f:2.4 le immagini sono pulite e definite come non mai. Il Venus 15mm f:2 Zero-D presenta una maggior resistenza ai flare, e una distorsione praticamente nulla.

Una "buffa" considerazione sulla coma: anche se non mi è stato possibile effettuare test approfonditi in condizioni ottimali, pare proprio che il vecchio Sammy 14mm f:2.8 abbia la coma più bassa. Esatto, avete capito bene: una lente vecchia e economica si comporta meglio di due ultra grandangolari di fascia alta. Nei prossimi giorni farò qualche test ulteriore.

E quindi, in definitiva: vale la pena vendere il nostro vecchio ed economico Samyang 14mm f:2.8 per un nuovo ultra grand'angolo? E se sì... quale dei due scegliere? La risposta, a mio avviso, è ancora una volta "dipende". Probabilmente, per il 90% dei fotografi attuali (che condividono il proprio lavoro principalmente su social network, e che  stampano a dimensioni "medie"), il vecchio Sammy va ancora molto bene. Dipende solo da quanto si desidera utilizzare i filtri, nei propri scatti...

Per chi invece si dedica "seriamente" alla fotografia di paesaggio, probabilente il Venus Laowa 15mm Zero-D è la lente da preferire: anche se non è ai livelli del Samyang XP per quanto concerne nitidezza, ha una ottima resistenza al flare, una distorsione praticamente assieme, prestazioni molto buone nel notturno e in astrofotografia. Ma soprattutto, cosa più importante, permette l'utilizzo dei normali filtri a lastra 100x100mm. Questo, a mio avviso, è un plus veramente impagabile per un fotografo paesaggista, che spesso ha un corredo costoso  di filtri, che utilizza molto spesso. Va in ogni caso specificato che Haida produce un portafiltri anche per i due Samyang, ma è costoso, e richiede filtri a lastra da 150x150mm. E infine, è importante ricordare che il Venus è prodotto solo con attacco Sony E!

Se invece l'astrofotografia è il vostro genere preferito, allora probabilmente la scelta dovrebbe ricadere sul Samyang XP 14mm. Forse è la lente più costosa e "ingombrante" del gruppo, ma la sua nitidezza è incredibile, la coma è ben controllata, e la qualità d'immagine in generale è molto buona. A mio parere è davvero un po' troppo grande e pesante per essere usato su una camera mirrorless, considerando anche che è necessario aggiungere un anello adattore: ovviamente è possibile, ma l'ergonomia diventa davvero pessima!

 

 

 

 

 

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